Genere: Romantico/Comico
Pairing: AyakoXKaede, OCXAkira
Rating: PG
AVVISI: OC.
- Al liceo Shohoku arriva una nuova ragazza, Naiko, e cosa succede? Gli indirizzi di amore, affetto, amicizia e gelosia vengono completamente rivoluzionati...
Commento dell'autrice: Questa è anche abbastanza vecchiotta... ma ci sono affezionatissima, in primis per gli OC! Li adoro tutti! Naiko, Takeshi e Sui, il trio delle meraviglie^_^. No dai... che poi, non so se ve ne siete resi conto, ma ho fatto un lavoro di caratterizzazione non indifferente! Nulla da eccepire all'operato di Inoue sensei, ma su Soichiro ho praticamente dovuto fare tutto io!!! Comunque... di questa fic sono fiera anche per la coppia principale^_^ I miei adorati Ayako e Kaede!!!^_^
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United Stars
5° capitolo
E finalmente... raduno!


- Sono un po’ emozionata...
Il commento di Naiko fu fatto con voce tanto sottile che non lo sentì nessuno.
Niente da fare, l’emozione le stringeva la gola.
Fra poco avrebbe avuto sotto gli occhi, assieme, i più grandi campioni che il basket studentesco avesse mai conosciuto. Già pregustava la scena. Si sentiva eccitata al solo pensiero di vedere una squadra del genere in lotta contro un’altra. Qualcosa di meraviglioso...
In quei due giorni non era successo assolutamente nulla di particolare. Naiko una volta aveva provato a sollevare il discorso Rukawa con Ayako, ma con scarsi risultati.
- No, dai, quello non ha un minimo di sentimenti! Lo vedi com’è cupo e senza espressione?
Aveva risposto alla domanda “Tu pensi che a Rukawa piaccia qualcuno?”. Però stavolta le era sembrata meno convinta, ed era anche lievemente arrossita...
Ayako, di fianco a lei, guardò l’orologio e poi i ragazzi che parlocchiavano fra di loro. Lo Shohoku era tutto lì, al completo. Malgrado non fossero necessari tutti, nessuno voleva perdere l’occasione di vedere il “dream team” giocare.
... e cinquanta!
Aspettarono solo un’altra manciata di minuti, e poi fecero il loro ingresso Shinichi Maki e Soichiro Jin.
- Buon giorno! Abbiamo saputo di una speciale convocazione...
Disse il capitano del Kainan. Akagi lo guardò.
- Già, pare che abbiano preferito te a me...
- C’era da dubitarne?
La tensione era alta, ma era una situazione estremamente piacevole. Mentre Shinichi rimaneva a parlare più o meno amichevolmente col capitano Akagi, Soichiro si diresse veloce verso Naiko, unica che conoscesse bene in quel gruppo.
- Nai!
- Chiro!!!
Si salutarono con un affettuoso abbraccio. Naiko Mai e Soichiro Jin, amici da tempo immemore. Naiko aveva foto di loro due assieme in culla, durante il cambio dei pannolini, durante la poppata, durante il sonnellino pomeridiano... avevano trascorso assieme tutta una vita, e si amavano come fratelli. L’unico membro dell’istituto Kainan che Naiko non detestasse profondamente.
Shinichi ci mise poco ad avvicinarsi a lei.
- Ma bene, Mai! Chi ti ha convinto a convocare anche me?
- Maki... che sommo dispiacere vederti... e comunque ringrazia Ayako, è solo merito suo se sei qui...
- Immaginavo fosse troppo difficile pretendere che tu riconoscessi ufficialmente la mia bravura...
- Questa è una cosa che non riconoscerò mai, nemmeno ufficiosamente...
Naiko non era cresciuta solo con Soichiro. Suo padre e Riki Takato, allenatore del Kainan, si conoscevano dai tempi delle superiori ed in quella squadra avevano giocato insieme. Naiko era cresciuta con tutto il Kainan intorno. Probabilmente avrebbe davvero frequentato lì il liceo se non avesse visto Hanamichi ad una partita.
E però crescere insieme a loro l’aveva portata a detestarli. A detestare quella loro scontata superiorità: non c’era storia, il Kainan era... il Kainan.
- Nai?
Soichiro l’aveva vista pensierosa e, come sempre, accorreva in suo aiuto.
Lei cadde dalle nuvole come sempre.
- Ehm, si?
- Uhm... tu non avevi nessuna voglia di convocare me e Maki, vero?
Lei arrossì, presa alla sprovvista. Non solo per il fatto che Soichiro avesse capito al volo i suoi pensieri, ma soprattutto perché quella strana inflessione della voce determinava una certa... offesa da parte sua.
- T-Tu... non devi pensare che sia per te, Chiro...
Disse con voce triste.
- Si, lo so...
Lui la guardò comprensivo. Le sorrise.
- E’ difficile crescere in mezzo al Kainan...
Le venne quasi da piangere. Quel ragazzo...
Improvvisamente, però, si ricordò di Ayako, ancora lì.
- A-Aya!
- Volete che vi lasci soli?
- M-Ma che stai dicendo???
Fece la finta imbarazzata, ma non era vero, perché considerava davvero Soichiro come un fratello.
- Piuttosto... dov’è questo Sendo che tanto mi hai decantato? Non lo vedo...
- E’ in ritardo...
Aggiunse Ayako.
Mitsui si intromise.
- Accidenti, non sai proprio niente di lui, vero?
Naiko sorrise imbarazzata tirando fuori la lingua.
- Non arriva mai in orario, nemmeno alle partite... cascasse il mondo.
Infatti passò un buon quarto d’ora prima che lui facesse il suo ingresso in palestra.
Quando entrò, Naiko non fu subito in grado di metterlo a fuoco, anche perché fuori il sole era troppo abbagliante. Però di una cosa si rese conto subito: era alto. Incredibilmente alto. Non quanto Akagi o Hanamichi, ma alto. Il fisico non era particolarmente robusto, anzi, era abbastanza longilineo. Ed aveva la testa... urgh... a punta?
- Scusate il ritardo...
La figura si chinò, togliendosi le scarpe.
Naiko... calma... che ti prende? CHE VOCE FANTASTICA!!! Aveva una voce davvero meravigliosa, così sensuale... l’aveva rapita. Tanto che adesso stava immobile, paralizzata e rossa in viso. Immaginò come sarebbe stato sentire un suo urlo mentre schiacciava... ed arrossì ancora di più. Incredibile, non l’aveva ancora visto in faccia e già arrossiva.
Finalmente lui entrò e chiuse la porta. Era in jeans e maglietta bianca, sembrava appena tornato da una bella pescata sul molo. Il suo più grande pregio fisico Naiko lo scoprì in quel momento: il sorriso. E CHE SORRISO!
Lui subito le si avvicinò. E le si avvicinò tanto che lei dovette indietreggiare. Meno male che era abbronzata: il rossore non si notò più di tanto.
- Piacere, mi chiamo Akira Sendo, scusa ancora per il ritardo!
- E-Ehm... si, bè... non... non ti devi preoccupare... insomma, non avevamo ancora iniziato... e ci sarebbe mancato altro...
In realtà di tutte le cose che stava dicendo non pensava niente. L’unico pensiero semi-serio che riusciva a partorire era: quanto è bello!
Ayako, che grazie a Dio era una persona intelligente, accorse in suo aiuto.
- Sendo, che piacere vederti! Forza, vatti a cambiare che cominciamo l’allenamento!
Lui sorrise un po’ a tutti e si diresse verso gli spogliatoi, lasciando Naiko in uno stato di confusione pazzesco. Ayako la scosse leggermente per le spalle.
- Nai! Sveglia!
Lei tornò sulla terra ed immediatamente la fissò negli occhi, arrossendo di nuovo.
La bruna prese in mano la situazione e la portò fuori dalla palestra nello sgomento generale.
**

- Nai! Nai! Vuoi che ti porti dell’acqua?
Ayako cominciava sinceramente ad essere preoccupata. La bionda continuava a guardare fisso davanti a sé, rossa come un peperone. Quasi tremava.
Scosse energicamente la testa.
- Vuol dire che non ne vuoi?
Lei annuì.
Rimasero entrambe un po’ in silenzio, poi Ayako le mise una mano su una spalla.
- Ma insomma, ti è piaciuto davvero così tanto?
- I-Io... non... riesco ad esprimerlo a parole...
La abbracciò e le strinse forte la vita. Ad Ayako mancò il respiro per un attimo.
Sorrise dolcemente e le carezzò i capelli.
- Va bene... ho fatto bene a fartelo convocare...
Naiko si mise a ridere e dopo un po’ rientrarono in palestra.
Sarebbe filato tutto liscio se la bionda non fosse svenuta nel vedere Akira in maglietta e calzoncini.
**

- Forza, vediamo di muoverci un po’!
Disse Ayako ai cinque ragazzi mentre Naiko rimaneva a ventilarsi sulla sedia. Hanamichi, Kaede, Akira, Shinichi e Soichiro cominciarono a correre attorno al campo per il riscaldamento mentre la mora si diresse verso la manager che da poco era tornata in sé dopo lo svenimento. Le si sedette accanto.
- Certo che... svenire così alla sola vista...
Naiko continuò beata a guardare verso l’alto facendosi aria con una mano.
- E’ troppo... l’occhio umano non può reggerlo...
Ayako si mise a ridere di gusto.
- Sei troppo divertente, Nai! Dovresti vederti!
- Dai, non prendermi in giro...
La bionda si mise seduta composta e gettò lo sguardo a Sendo che correva e sorrideva allegramente con Maki. Si sentì nuovamente sopraffatta dal sentimento che già, alcuni minuti prima, l’avevano portata a svenire. Si lasciò nuovamente andare appoggiando la schiena alla sedia e sospirando come un’imbecille.
Soichiro la guardava da lontano.
**

- Ehi Sendo!
Disse l’alto moretto sorpassando Hanamichi ed affiancandosi al playmaker del Ryonan.
- Non ti sei accorto di niente, vero?
- No, di cosa mi sarei dovuto accorgere?
Lui scoppiò a ridere indicandogli Naiko con il dito.
- Si, mi sono accorto che la manager è una ragazza un po’ strana... ma credo sia simpatica.
- Va bene, ragazzo mio... non hai capito niente...
Soichiro rallentò l’andatura fino a farsi nuovamente sorpassare da un infuriato Hanamichi che gli intimava di portargli rispetto.
Akira lo seguì in coda: la curiosità aveva preso il sopravvento.
- Scusa, vorresti spiegarmi?
Lui si mise a ridere e la guardò: li fissava costantemente.
- Ma dico, l’hai vista?
Akira si voltò, ancora una volta, a guardarla. Naiko, imbarazzata, voltò lo sguardo.
- E ora perché si volta?
- Ma lo sai che sei più tonto di quanto pensassi?
- Io tonto?
- No, quello che passa...
- Ma che fai, mi prendi in giro?
- Ma non mi permetterei mai...
Lo guardò in cagnesco per qualche secondo, abbandonando il solito sorriso. Però lo riacquistò subito.
- Non è che sei geloso perché lei non voleva convocarti?
- Per tua informazione, se non fosse stato per Ayako lei non avrebbe convocato neanche te: non ti conosceva nemmeno di fama!
- Dici sul serio???
Sembrava realmente stupito.
- Si, si... devi sapere che Naiko vive in un suo particolare mondo a parte, nel quale esistono solo ed esclusivamente due scuole: Shohoku e Kainan. Dello Shohoku si è innamorata per via del talento che ha visto in Hanamichi, e del Kainan... bè, non si può dire che ami il Kainan...
- E’ successo qualcosa fra voi?
Domanda diretta.
- Devo ricredermi, non sei poi così tonto...
Akira sorrise maliziosamente.
- Allora avevo ragione...
- Non proprio. Suo padre ed il nostro allenatore si conoscono da sempre, per cui è logico che ci conosciamo fin da bambini...
- E tu sei innamorato cotto.
- Non parlare ad alta voce!!!
Soichiro abbassò lo sguardo arrossendo.
- Mi piace, questo è vero...
- Mh. E lei?
- Lei... non aveva occhi che per Hanamichi, ma non nel senso di amore... lo stima, come persona e come giocatore... quanto a me...
Alzò lo sguardo e la osservò mentre giaceva sulla sedia ancora provando a riprendersi dopo aver scoperto che Akira Sendo era il più bell’uomo che avesse mai visto.
- ... credo mi veda come un fratello e niente di più...
- Uhm...
Concluse Akira.
- Una cosa abbastanza triste.
- Già.
Furono distratti dal rumore di un paio di mani che battevano.
Naiko aveva finalmente riacquistato la padronanza di sé stessa e delle sue emozioni e si era alzata in piedi.
- Bene, adesso vi siete riscaldati. Vi avverto, non abbiamo molto tempo per imparare ad agire in gruppo... fra poco meno di due mesi avrà luogo la partita, e voi non avete mai giocato insieme, vero?
- A dire la verità una volta è capitato, ma è stato solo un allenamento... e poi eravamo contro...
Disse Hanamichi.
- Bè, il succo della cosa è che dobbiamo darci dentro, ok?
- Umpf... ma che roba...
- Qualcosa da ridire, Kaede Rukawa???
Chiese Naiko dandogli una sventagliata sulla testa.
Il moretto si massaggiò e mugugnò qualcosa, e proprio in quel momento accadde il disastro...
- RUKAAAAAAAAAAAAWAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un gruppo di almeno cinquecento ragazze in rosa e bianco si catapultarono in palestra sfondando la porta ed urlando come impazzite.
- Cosa diavolo hai fatto a Rukawa?!
Chiese una di loro avvicinandosi a Naiko.
- Ehm...
La ragazza si strinse al muro impaurita. Fosse stata una sola non ci avrebbe messo molto a stenderla a parole, ma erano un’infinità!!!
- Già, gli hai fatto male!
- Adesso la pagherai cara!
Il battaglione si mobilitò in massa. Sarebbe finita parecchio male se la ragazza che capitanava il gruppo non avesse sbattuto sopra un petto maschile. Alzando lo sguardo non potè fare a meno di rabbrividire. Aveva sbattuto contro Hanamichi, che, affiancato da Soichiro, adesso la squadrava in cagnesco.
- Uscite fuori da questa palestra.
Lo disse in tono così freddo e deciso che le ragazze fecero dietro front ed uscirono in perfetto silenzio.
Naiko guardò Hanamichi.
- WAAAAAAH! Hana, sei stato grandioso!!! Grazie, grazie, grazie!!!
Soichiro si ritirò in un angolo, ma venne presto raggiunto da Sendo.
- Bè? Avresti potuto approfittare della situazione, ed invece ti sei lasciato sopraffare da Sakuragi...
- Che vuoi farci?......
Lui gli sorrise, ed Akira sorrise di rimando, voltandosi poi a fissare la bionda che si complimentava con il rossino.
Soichiro lo guardò tristemente: era proprio l’ultimo a cui Naiko potesse pensare.

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