
Genere: Malinconico, Drammatico, Introspettivo.
Pairing: MatthewxBrian.
Rating: R
AVVISI: Angst, RPS.
- Agosto. Un anno e mezzo di tour alle spalle e tutta un'altra serie di drammi personali riducono Brian Molko a desiderare solamente di essere lasciato in pace. La Virgin e la Universal non la pensano allo stesso modo, e gli propongono una collaborazione con l'essere umano che lui meno tolleri in tutto l'universo...
Commento dell'autrice: L’ho finitaaaaaah @O@ Non ci posso credere! È lunga da far schifo, mamma mia! Se siete arrivati alla fine, avete tutto il mio appoggio, la mia comprensione e il mio amore <3
Vorrei tanto dedicare questa storia alla Nai, perché per quanto possa non crederci tutto questo ha molto a che fare con lei (nel senso buono della frase XD) e il Brian che ho cercato di dipingere in queste pagine deve molto a quelli che sono stati i suoi dipinti, sempre bellissimi, sempre toccanti e sempre tanto intimamente simili a me (in modi del tutto inconcepibili, credetemi) che li ho odiati spesso XD E quindi la dedica va a lei. Assieme a un enorme ringraziamento per l’aiuto che mi ha dato con la sistemazione e la riorganizzazione in parti di tutto questo.
Scritta per la disfida organizzata dal blog di critica positiva e negativa dei Criticoni è.é Era un concorso particolarissimo, si chiedeva di scegliere un’immagine e scrivere una fic che fosse anche in minima parte ispirata a quella. Io ho visto questo labirinto di casse e ci ho visto in mezzo Brian e Matthew a pseudo-picchiarsi, e poi, nel tentativo di dare una motivazione a quelle botte (che poi neanche ci sono state XD che persona triste sono ._.) ci ho ricamato attorno una specie di dramma esistenziale. Oh, be’. Spero vi sia piaciuto ^^
PS: Il titolo e la citazione in apertura della storia sono rubati all’omonima canzone di Elisa, mentre la citazione random in mezzo alla storia è.é” è presa da Dancing Barefoot, che mi sa essere una canzone di Patti Smith, che io amo e stra-amo coverata dagli U2 <3
PPS: Il gesto che fa Brian quando resta solo in casa e si va ad affogare nel lavandino è_é è una cosa che la mia neechan Ana fa spesso <3 Quindi i credits immagino debbano andare a lei XD *lolla*
DOVEROSA NOTA A MARGINE: io non conosco il signor Molko, ma non credo affatto che passi le sue estati intrattenendosi in attività illegali con minorenni pakistane. No, no e ancora no. Ci stava bene nella storia e ho deciso di lasciarlo solo dopo luuuuunga tribolazione mentale, ma NON È VERO AFFATTO.
Pairing: MatthewxBrian.
Rating: R
AVVISI: Angst, RPS.
- Agosto. Un anno e mezzo di tour alle spalle e tutta un'altra serie di drammi personali riducono Brian Molko a desiderare solamente di essere lasciato in pace. La Virgin e la Universal non la pensano allo stesso modo, e gli propongono una collaborazione con l'essere umano che lui meno tolleri in tutto l'universo...
Commento dell'autrice: L’ho finitaaaaaah @O@ Non ci posso credere! È lunga da far schifo, mamma mia! Se siete arrivati alla fine, avete tutto il mio appoggio, la mia comprensione e il mio amore <3
Vorrei tanto dedicare questa storia alla Nai, perché per quanto possa non crederci tutto questo ha molto a che fare con lei (nel senso buono della frase XD) e il Brian che ho cercato di dipingere in queste pagine deve molto a quelli che sono stati i suoi dipinti, sempre bellissimi, sempre toccanti e sempre tanto intimamente simili a me (in modi del tutto inconcepibili, credetemi) che li ho odiati spesso XD E quindi la dedica va a lei. Assieme a un enorme ringraziamento per l’aiuto che mi ha dato con la sistemazione e la riorganizzazione in parti di tutto questo.
Scritta per la disfida organizzata dal blog di critica positiva e negativa dei Criticoni è.é Era un concorso particolarissimo, si chiedeva di scegliere un’immagine e scrivere una fic che fosse anche in minima parte ispirata a quella. Io ho visto questo labirinto di casse e ci ho visto in mezzo Brian e Matthew a pseudo-picchiarsi, e poi, nel tentativo di dare una motivazione a quelle botte (che poi neanche ci sono state XD che persona triste sono ._.) ci ho ricamato attorno una specie di dramma esistenziale. Oh, be’. Spero vi sia piaciuto ^^
PS: Il titolo e la citazione in apertura della storia sono rubati all’omonima canzone di Elisa, mentre la citazione random in mezzo alla storia è.é” è presa da Dancing Barefoot, che mi sa essere una canzone di Patti Smith, che io amo e stra-amo coverata dagli U2 <3
PPS: Il gesto che fa Brian quando resta solo in casa e si va ad affogare nel lavandino è_é è una cosa che la mia neechan Ana fa spesso <3 Quindi i credits immagino debbano andare a lei XD *lolla*
DOVEROSA NOTA A MARGINE: io non conosco il signor Molko, ma non credo affatto che passi le sue estati intrattenendosi in attività illegali con minorenni pakistane. No, no e ancora no. Ci stava bene nella storia e ho deciso di lasciarlo solo dopo luuuuunga tribolazione mentale, ma NON È VERO AFFATTO.