rp: paul bellamy

Le nuove storie sono in alto.



Genere: Introspettivo, Triste.
Pairing: Nessuno.
Rating: R.
AVVERTIMENTI: Angst, Language, What If?.
- Matthew Bellamy ha un sacco di paure cretine. Non che lo ossessionino, ovviamente, ma di certo non può ignorarle. Fra tutte, però, quella che sente più vicina è di sicuro la possibilità di potersi svegliare un giorno e riscoprirsi in tutto e per tutto uguale alla persona che più odia al mondo. Suo padre.
Note: Gh. Chiaramente non so che dire, perché nonostante sia stato un lavoro lungo, faticoso ed anche vagamente doloroso, non mi ha impegnato tanto intellettualmente quanto emotivamente. Ed alla fine, quando si scrive una cosa usando tanto il cuore e pochissimo il cervello, c’è poco da stare a ragionarci su.
Mi ha drenata.
E qualcuno dovrebbe fermarmi, quando mi metto in testa di marchiare nero su bianco cose che farebbero meglio ad essere dimenticate.
Comunque spero vi sia piaciuta, nonostante le ventiquattro pesantissime pagine di emoparanoia ^^
Devo creditare un mare e mezzo di canzoni dei Muse che sono il motivo preciso per cui amo Matt e per il quale ho seriamente paura di essergli per certi versi molto affine. E quando dico paura, intendo proprio paura. Io non voglio davvero essere affine alla mente di un uomo che produce musica per lucine colorate ;_; *depressa*
Comunque: la canzone che apre e chiude la storia è anche quella che le dà il titolo. Si tratta di Escape, tratta dal primo album dei Muse, Showbiz. Pare che dal vivo non l’abbiano proprio mai fatta, anche se non potrei giurarci. L’interpretazione “anti-paterna” me l’ha suggerita Stregatta, ed io mi ci sono appiccicata come una patella sullo scoglio, piangendoci su pure amarissime lacrime. Grazie gioia :* Se non me l’avessi suggerito tu, questa storia non sarebbe mai nata!
And if my wish comes true, you’ll never see me again” è un verso tratto dalla bellissima Host, una delle millemila canzoni anti-Teignmouth che Matty ha scritto mentre era palesemente depresso, e che oltretutto è anche la matrice da cui ho ripreso l’espressione “ed ammazzarli tutti, quei bastardi che l’avevano dissanguato a morte”. B-side del singolo di Cave.
You’re so happy now… burning a candle on both ends… Your self-loving soothes… and softens the blows you’ve invented…” sono invece versi tratti dall’altrettanto bellissima Fury, bonus track della versione giapponese di Absolution. Non si capisce perché i giapponesi debbano avere sempre il meglio -_- Comunque secondo me è una canzone che si adatta un casino al padre di Matt o.o Basta conoscere un attimino la storia della sua famiglia (qui ne avete un assaggio storicamente esatto, peraltro, tranne per i nomi dei fratellastri di Matt, che ho allegramente inventato io <3) per rendersene conto XD
Nel corso della narrazione cito anche Falling Down (sempre presa da Showbiz), che è la canzone in cui Matt dice che Teignmouth non l’ha mai fatto neanche “cominciare a cantare”, ed è anche lei un orgoglioso manifesto anti-patria, e Blackout, che è una canzone splendida tratta da Absolution e che mi sembrava si adattasse molto allo stato d’animo di Matt sul finale della storia. Ovviamente non c’è alcuna prova che le canzoni che io gli ho fatto scrivere in queste situazioni siano davvero state scritte proprio in questo modo. Licenza <3
Per essere totalmente sinceri, una cosa da dire su questa storia c’è: inizialmente doveva essere una BellDom o.o Ma non ce l’ho fatta XD Perdonatemi. E poi, secondo me ed anche secondo Nai, è meglio così u__u Prima o poi ne scriverò una è_____é *mente spudoratamente* Voi continuate a seguirmi, non si sa mai <3
PS: When Doves Cry è una canzone meravigliosa di Prince che parla – guarda un po’! – di divorzio, ed è una delle canzoni preferite di Matt.
PPS: Che Matt sia tifoso del Manchester United è una mia gioiosa invenzione è_é È che io amo il Manchester United. Punto <3


Genere: Romantico, Malinconico, Triste.
Pairing: MatthewxBrian. Oh, sì.
Rating: R
AVVISI: Boy's Love, RPS.
- "A guardare la tv tutto il giorno si diventa stupidi", si dice. Matthew non sa se questo sia vero. Ma imparerà a sue spese che la televisione può essere pericolosa per l’intelligenza tanto quanto per la sanità mentale…
Commento dell'autrice: Ho milioni di cose da dire. Come minimo parlerò per eoni X’D Voi non state qui a badarmi troppo, quando vi rompete uccidete le note finali e tornate alla vostra vita di sempre XD
Questa fanfiction nasce a… uhm, febbraio di quest’anno. Stavo parlando in chat con la Nai (la conoscevo da pochissimo, eravamo appena al secondo archivio di MSN XD) e all’improvviso sono stata folgorata da quest’illuminazione, perché avevo letto un bel manga one-shot di non mi ricordo più chi, e si intitolava appunto “Hotaru” (questo è l’unico motivo per il quale anche questa storia si chiama così XD) e parlava di questa ragazzina in vacanza dai nonni che si infila in questa foresta fatata e incontra quest’essere che non può essere toccato da nessun essere umano perché altrimenti scomparirebbe. Ho pensato che rivisitandola un po’, aggiungendo delle caratteristiche mie e un background differente potesse essere una fic interessante da raccontare, e poi c’erano gli ippoponzoli… XD Sì, è da qui che sono partiti gli ippoponzoli che poi avete visto proliferare in giro per il mondo XD
Anyway, poi tra una cosa e l’altra il progetto è rimasto progetto fino all’altro ieri è_é Dopo una serie di casini che mi sono capitati XD grazie al gentile supporto della Nai ho capito che avevo bisogno di scrivere una cosina più disimpegnata, qualcosa di romantico, una mezza favola, e Hotaru era già lì che scalciava per essere scritta XD
Scriverla, oltretutto, è stato veramente bellissimo <3 Intanto mi ha permesso di passare qualcosa come due ore a viaggiare per la MuseWiki (che per chi non lo sapesse è la Wikipedia dei Muse… ovvero una cosa amabile che dimostra quanto i fan dei Muse siano generalmente dei tati) alla ricerca di dettagli sull’infanzia/adolescenza di Matty che mi permettessero di rendere vagamente esatta questa fic… scoprendo oltretutto che era Matt stesso a chiedere che la scrivessi, dal momento che la sua infanzia si abbina perfettamente a questa storia <3 Davvero, non ho affatto faticato a conciliare le due cose, tutto combacia °_° È stato anche abbastanza inquietante scoprirlo, ma molto piacevole, dopotutto <3
Assieme agli avvenimenti dell’infanzia di Matt, purtroppo o per fortuna, sono venute fuori anche delle PERSONE X’D Che hanno cominciato ad affollarsi nella mia testolina e ora mi piacciono così tanto che penso le userò per altre fic in futuro XD Andy, per esempio <3 Andy è amore <3 XD Tra l’altro è vero che Matt ha convissuto con uno spacciatore, quando aveva diciott’anni. *panico* Molly Wainthrop XD E Margareth Calloway X’DDDD e Roger Teabing, come dimenticare!!! Sono tutti frutto della mia palese idiozia XD Li ho messi lì perché stavano bene e adesso hanno una vita loro. Non all’interno di questa storia, bene inteso, qui sono appena dei nomi, ma… be’, vedrete XD Lol. E poi c’è Paul <3 Paul è il fratellone di Matty <3 La storia della sigla di Dallas è vera <3 E io lo amo anche se non l’ho mai visto in faccia XD Comunque tratto troppo bene i fratelli nelle mie storie. Dovrei fare dei fratelli più bastardi >.<
Per inciso, la roba della Ford Escort… È VERA. *muor*
Doverosi credit ai Pretenders e alla splendida “I’ll Stand By You”, ascoltata a ripetizione durante la stesura, assieme a un tocco di “Sing For Absolution” dei Muse (che mi ha letteralmente uccisa, perché l’ascoltavo durante la confessione di Brian XD).
Non starò qui a nascondermi dietro a un dito o a una modestia che non possiedo XD Amo questa storia e adoro com’è venuta fuori, ne sono soddisfatta davvero come non mi capitava da tempo, anche perché ultimamente qualsiasi cosa scrivessi mi sembrava brutta. Maaah <3 Evviva, anche io merito un po’ d’amore, ecco è_é
Dedicata con amore ai futuri figli della Nai. Perché quando avranno l’età per leggerla da soli ricordino che la loro mamma gliela leggeva in versione edulcorata quando erano piccini (lo farai, vero?) e capiscano che mamma splendida hanno. Baci :*