Genere: Erotico, Introspettivo.
Pairing: Luís Figo/Cristiano Ronaldo.
Rating: R/NC-17
AVVERTIMENTI: AU, Flashfic, Slash, Lemon.
- "Due e cinquanta, tre e cinquanta, quattro e cinquanta."
Note: Scritta per il P0rn Fest @ fanfic_italia su prompt RPF Calcio (Nazionale portoghese), Cristiano Ronaldo/Luìs Figo, Puta de lusso.
Pairing: Luís Figo/Cristiano Ronaldo.
Rating: R/NC-17
AVVERTIMENTI: AU, Flashfic, Slash, Lemon.
- "Due e cinquanta, tre e cinquanta, quattro e cinquanta."
Note: Scritta per il P0rn Fest @ fanfic_italia su prompt RPF Calcio (Nazionale portoghese), Cristiano Ronaldo/Luìs Figo, Puta de lusso.
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QUATTRO E CINQUANTA
- Due e cinquanta, tre e cinquanta, quattro e cinquanta. – dice il ragazzo con un sorriso fintissimo a increspargli le labbra. Luís pensa ad Helen a casa, a ciò che potrebbe comprare a lei o alle bambine con lo stesso quantitativo di denaro, e poi sospira.
- Cos’è che fai per duecentocinquanta? – chiede quasi timoroso. Il ragazzo ride gettando indietro il capo e mostrandogli una chiostra di denti perfetti e bianchissimi, che spiccano contro le labbra e la pelle ambrata.
- Tu dimmi cosa ti puoi permettere. – risponde lui, lanciandogli un’occhiata quasi analitica, come volesse rubargli la risposta di dosso, indovinandola dalle pieghe del completo elegante e sobrio che indossa, - A come far fruttare i tuoi soldi poi penso io. – e si avvicina abbastanza da lasciargli sentire il suo profumo. È un profumo da ragazzino, sa di crema abbronzante, gel e colonia, di quelle grezze dall’odore penetrante, che solo nella beata idiozia dei tuoi vent’anni puoi credere sensuali. Luís di anni ne ha già trentasette, il periodo di beata idiozia di cui sopra l’ha superato abbondantemente, perciò sorride e basta nell’osservare i piccoli gesti con cui il ragazzo si fa avanti, mostrandosi come fosse una preda succulenta. Ogni suo movimento non fa che ripetere “mi vedi? Sono stupendo. Non dovrebbe esserti permesso sfiorarmi neanche a costi ben più elevati di quattrocentocinquanta euro, quindi cos’è che aspetti? Ti sto praticamente regalando il mio corpo, perché non ti muovi?”
In effetti, Luís non perde troppo tempo a riflettere. Quando il ragazzo si avvicina abbastanza, sporge le labbra in cerca delle sue, ed ha appena il tempo di assaggiarle che lui si tira indietro, ridacchiando con divertita malizia.
- Questo costa già tre e cinquanta. – gli fa sapere.
Luís si lascia andare ad un sorriso colmo dello stesso identico divertimento che fa brillare gli occhi del ragazzo.
- Come ti chiami? – chiede, e lui scuote il capo.
- Per questo ne servono quattro e cinquanta.
La mano corre veloce al portafogli conservato nella tasca interna della giacca. Lo estrae e ne tira fuori cinque banconote, cento, cento, cento, cento e cinquanta, ecco qui, per una persona normale sono i soldi di un affitto o di una rata del mutuo, e lui li usa per assicurarsi i favori della puttana più stronza di tutta Madrid.
Il ragazzo si china su di lui, lo allaccia al collo ed intreccia le dita dietro la sua nuca, sfiorandogli appena le labbra con le proprie.
- Cristiano. – sussurra in una carezza impalpabile, prima di baciarlo.
Luís non aspetta un secondo di più per stenderlo sul letto – il suo corpo è una sagoma color caramello che si staglia nettissima contro il biancore accecante delle lenzuola fresche di bucato dell’hotel di lusso in cui l’ha portato, e gli viene da ridere se pensa a quanto male l’abbia guardato il concierge quando l’ha visto apparire affiancato da quel ragazzotto bellissimo infilato in un paio di jeans ed una polo strettissima, che proprio non poteva fare a meno di continuare a masticare il chewing-gum in barba all’etichetta, da dietro i suoi enormi occhiali da sole a mascherina – d’altronde sono quattrocentocinquanta euro, frutti del suo lavoro, che se ne vanno fra quelle coperte, sul suo corpo che sembra scolpito nel marmo, sul sapore salato della sua pelle e sui suoi gemiti quando lo accoglie dentro di sé senza la minima difficoltà, con l’agio e la naturalezza di chi è abituato a farlo per mestiere a prescindere dal piacere che prova.
- Posso rivederti ancora? – chiede, spingendosi con forza sempre più in profondità nel suo corpo, e Cristiano sorride accarezzandogli in un bacio umido il collo e le spalle.
- Per questo – risponde in un ansito, - di euro ne serviranno almeno cinquecento.