rp: matilde mourinho

Le nuove storie sono in alto.



Genere: Introspettivo, Drammatico.
Pairing: José/Zlatan, Pep/Zlatan.
Rating: R.
AVVERTIMENTI: Angst, What If?, Slash, Death.
- Una telefonata nel cuore della notte, una vita che cambia per sempre. O forse più di una sola, forse la sua e tutte quelle ad essa connesse, perché ad ogni azione corrisponde una reazione, anche se l'azione non era nemmeno voluta. E questo José lo sa bene.
Note: Mentre compilavo lo schema di questa storia, più precisamente la voce sul pairing, mi sono sentita un attimino in imbarazzo, perché per quanto sia vero che due rapporti romantici si pongono alla base di quello che racconto, in realtà questa non è una storia romantica. E' una storia che in realtà non parla neanche di rapporti, o meglio, non completamente. E' una storia che parla di assenze, principalmente, di come ognuno possa reagire diversamente di fronte allo stesso tipo di perdita, di come, addirittura, la stessa perdita possa essere diversa in sé in relazione a coloro che ne subiscono gli effetti.
Sostanzialmente, lasciando da parte i seriosismi e i filosofeggiamenti, è una storia pesa, pesa e triste, ma io sono contenta di averla scritta, di essermi da lei lasciata trascinare, in un certo senso, fin quasi a provare fastidio all'idea di riprenderla in mano, o di scavare più a fondo.
Grazie al Def ed alla sua splendida coverart per averla portata alla luce. Ironicamente, sono convinta che, da qualche parte, questa storia già esistesse. Andava solo riesumata. *ride*


Genere: Introspettivo.
Pairing: Nessuno.
Rating: PG
AVVERTIMENTI: Gen, (accenni) Het, (lieve) Angst.
- "Da almeno mezz’ora, José sta seduto per terra accanto a Zuca, e cerca di venire a capo delle istruzioni per montare il modellino di macchina che gli ha comprato prima di rientrare a Villa Ratti per il weekend."
Note: Riflessioni di Tami su suo marito nel privato e nel pubblico. Titolo da Shape Of My Heart di Sting. Prompt: Privato/Pubblico @ It100.


Genere: Triste, Introspettivo, Romantico.
Pairing: Zlatan/José.
Rating: PG-13
AVVERTIMENTI: Angst, Slash.
- Uno scambio epistolare per provare a riaprire una storia. O chiuderla definitivamente.
Note: Sia messo a verbale che odio Gra e le sue regole riguardanti i limiti di parole, perché se solo fossero state un po’ meno restrittive questa fic si sarebbe fermata alle 800 parole. E invece niente, Gra ne voleva mille e mille, perciò ve ne beccate duemila. Di delirio Jobra a distanza emoangst. Grr. Prima o poi riuscirò a smettere- credo. Spero. Dio.
Comunque la amo e non poteva essere altrimenti, perché è catartica, perché è triste e perché è particolare. E no, non mi sono dimenticata come si usa l’invio, e nemmeno ho fatto casino con l’HTML, sono monoblocco perché sono sequenze uniche XD Tutte da cinquecento parole contate con Word. E- oh, basta. Ho sonno XD


Genere: Introspettivo.
Pairing: José/Zlatan.
Rating: PG-15
AVVERTIMENTI: Slash.
- Zlatan vuole il numero dieci. E intende guadagnarselo.
Note: No, non ringrazierò la Zoccola Major per essere rimasta, ha fatto meno del suo dovere XD Però boh, ero in vena di pseudo-angst ed UST (ci speravate nelle cosacce, eh? XD), e soprattutto volevo vederli scontrarsi un po’. Era un sacco di tempo che non mi litigavano, io li trovo bellissimi quando litigano <3 *perdutamente innamorata del Jobra, come il primo giorno (cit.)* E poi volevo festeggiarlo a mio modo, questo numero dieci. Ho umiliato Ibra solo un pochettino, niente di eccessivo, mh? XD Almeno spero. La Zoccola ha bisogno di qualcuno che gli faccia abbassare la cresta e_e José, pensaci tu.
Ps. Titolo rubato a una canzone degli Smashing Pumpkins. Lo amo. La canzone no, però XD


Genere: Generale.
Pairing: Davide/Mario, Zlatan/José, Davide/José (onesided).
Rating: R
AVVISI: AU, Slash.
- Mario fa entra ed esci dall'orfanotrofio da quando aveva due anni. Nessuna famiglia sembra riuscire ad accoglierlo nel giusto modo, e perciò non vede perché dovrebbe essere diverso, stavolta. Solo che lo sarà. Lo sarà eccome.
Note: ;___; Commozione, è finita!!! Voi non potete capire cosa vuol dire per una donna come me – una che le storie sa (quasi) sempre quando le comincia ma mai quando (e se!) le finisce – riuscire a concludere una fic a capitoli. In un tempo prestabilito, poi, e senza sbavature! Sette settimane, ci ho messo, e mai un ritardo. E amo oggi questa famiglia di disastrati esattamente quanto l’amavo il primo giorno, perché piano piano ho imparato a conoscerli assieme a Mario. E nonostante il finale tremendo (me lo dico da sola ._. Odiatemi) mi resteranno sempre nel cuore. *sparge affetto*