animanga: alphonse heiderich

Le nuove storie sono in alto.



Genere: Introspettivo, Malinconico.
Personaggi: Edward, Alphonse.
Pairing: Edward/Alphonse, ma visti in un'ottica di amore fraterno assolutamente puro.
Rating: PG
AVVISI: Nulla da segnalare.
- Edward ricorda perfettamente che quando suo fratello era piccolo era davvero uno scemotto. E lo ricorda tanto bene perché la sua attività preferita era cerca di evitarlo.
Commento dell'autrice: Finali ad effetto XD E sproloquio conclusivo, as usual *-*
Dopo il RoyEd e dopo uke!Ed era arrivato il momento per la liz di esplorare un altro tipo di depravazione: l’AlEd NON incest X’D Contrariamente a quanto la maggior parte di voi starà pensando, la liz non è una fangirl di quelle eccessive che vedono cose anche dove non ci sono neanche da lontano (be’, in realtà sì ._.) e incapaci di apprezzare i rapporti nella loro conformazione canon: io Ed e Al li vedo puccerrimi anche come semplici fratelli *-*
E per quanto lo shota mi attiri X’D per una serie di motivi avevo deciso che questa sarebbe stata una storia pura, ed è così che l’ho tenuta fino alla fine è_é Per la cronaca – e perché mi piace parlare – i motivi erano:
1) Questa storia doveva intitolarsi “Clean” XD per via della sfida sulle canzoni dell’album “Violator” dei Depeche Mode di cui vi ho già parlato più che a sufficienza XD E quindi doveva essere pulita ù_ù”””
2) Dovevo farmi perdonare per quella svarionata emo semi-porcellosa di “Redemption” (che voi non avete ancora letto perché è in fase di betaggio X3 Ma quando la leggerete capirete cosa intendo) e
3) Avevo letto un doujinshi puccissima con i due da piccoli, che mi ha fornito una storia super-ispirosa senza che io dovessi fare praticamente niente per modificarla X3 In gran parte, infatti, questa shot ricalca la trama dell’omonimo doujinshi di Uho Kiniromame, in cui Ed e Al hanno dieci e otto anni (immagino, perché non lo dice ma si suppone XD) e Ed non fa che lamentarsi perché quel tontolino di suo fratello lo segue ovunque XD Poi attua il piano malefico e le cose vanno esattamente come le ho descritte qui (ho fatto dei notevoli sforzi quanto a costruzione della trama, vero? :3), tranne per il fatto che alla fine del dj Ed si scusa con Al mentre il piccolo dorme e poi lo spuccia (platonicamente) un po’, mentre nella mia storia ho voluto ipotizzare un Ed meno spuccioso e più simile al ragazzino ancora immaturo ma ostinato e testardo che vediamo soprattutto all’inizio della serie.
Tra l’altro notare che una shottina così piccola ha addirittura tre titoli <3 Uno doveva necessariamente essere “Clean” XD, l’altro (“Kyoudai”) l’ho voluto mettere per riferimento al dj e il terzo (“Moonlight Sonata”) me l’ha suggerito mio fratello, e riprende il momento finale X3 (che tra l’altro mi fa da riferimento musicale XD).
Tutto sommato è stata una storia abbastanza piacevole da scrivere, anche se ha visto i suoi problemi XD Principalmente quello di trovare, nel testo della canzone che riprende, un qualsiasi riferimento alla storia che avevo in mente XD “Clean”, infatti, poteva essere il titolo solo di due tipi di canzoni: o una puccerrima lovesong o una roba sulla pulizia dopo la dipendenza da una qualche sostanza. Naturalmente, data la mia sfiga, è risultato essere nient’altro che la seconda possibilità :D Adattarla a due bambini che fondamentalmente giocano per tutto il tempo non è stato facile XD anche se fortunatamente l’animo emo di Ed mi ha dato un appiglio cui aggrappare i versi “I don’t understand / what destiny’s planned” XDDDD Sììì, adoro tirare le cose per i capelli *-*””” Spero vi sia piaciuta! XD


Genere: Introspettivo, Dark, Drammatico.
Personaggi: Edward, Alphonse, Heiderich, Winry, Hohenheim, Dante.
Pairing: Edward/Alphonse
Rating: NC-17
AVVISI: AU, Angst, Incest.
- "Il suo rapporto con suo fratello aveva smesso di essere puro subito dopo la morte di sua madre."
Commento dell'autrice: Prima che mi chiediate da dove ho tirato fuori questa storia XD sappiate che è tutto frutto del mio cervellino morboso e fangirlante (chi mi conosce SA che ne sono capace :D) ispirato da due oekaki comics che ho trovato su un sito giapponese (un oekaki è uno schizzo fatto al computer, abbastanza stilizzato e generalmente povero di colori, ma che ha un suo fascino particolare. Un oekaki comic è, ovviamente, un fumetto realizzato mettendo una serie di oekaki uno di seguito all’altro :’D). Questi oekaki comic voi NON li volete leggere, primo perché non sono neanche tutto questo granché, se ricordo bene, secondo perché uno dei due era perfino RoyEd (brr), terzo perché poi in effetti con questa storia non c’entrano una cippa e fatichereste a trovare il collegamento contorto che ha prodotto la mia mente bacata e quarto e ultimo perché ho perso il link °_°
Per le atmosfere pesanti e cupe, invece, sono responsabili doujinshi stupendi angstissimi e darkissimi quali “Nightengale”, “Scarlet on the tile” e “Living will” (soprattutto il primo e soprattutto nell’ultima parte della shot): con la storia che ho messo su io non c’entrano niente, ma hanno contribuito a impantanarmi nel mood che mi ha permesso di realizzarla :’D Questi li ho, e vale la pena leggerli, per cui, se volete, non avete che da contattarmi, così vi mando le scanlation in inglese :* Tranne di “Living will”, di quello posso darvi solo il link – se lo ritrovo – ma comunque è un HeiEd :\
Dunque, “Your door” è stata una piccola impresa ^^ Prima di tutto perché è stata la mia prima vera e propria Elricest – se si esclude il piccolo drabble che ho scritto tempo fa per vedere come mi trovavo a narrare col POV di Alphonse, per poi decidere che scrivere col suo POV è stupendo ma è troppo difficile ed è meglio Ed :D. Non sono esattamente nuova al tema incesto, e più o meno tutti i lettori di fanfiction italiani – e buona parte di quelli inglesi, spagnoli, portoghesi e americani – sanno quanto questo argomento mi stia a cuore, quindi non è stato particolarmente difficile “immergermi” nell’atmosfera adatta. Inoltre, a mio vantaggio veniva il modo in cui ne avrei dovuto parlare: niente conflitti con la società, niente problemi di “venire allo scoperto”, perché la cosa si svolge tutta all’interno nei personaggi e fra Edward e Alphonse, e basta, e oltretutto perché entrambi realizzano fin da subito molto chiaramente cosa provano l’uno per l’altro, quindi non c’erano problemi di momenti generalmente “imbarazzanti” per il ficwriter medio – quali appunto drammatiche prese di coscienza o restie dichiarazioni ad alta voce.
Semmai il problema è stato esprimermi. Mi spiego meglio. Sia Alphonse che Edward sono stati fin da piccoli convintissimi che il loro rapporto non fosse di tipo fraterno. È stata una cosa sulla quale non si sono neanche mai fermati a riflettere, tanto era palese. E questa è una cosa assolutamente innaturale, è vero. Ma è naturale nelle loro teste. Nei loro cervellini, profondamente traviati dalle vicende della loro infanzia e dalla loro naturale predisposizione al dramma – peggiorata dalle varie calamità che li hanno scossi XD – quello che c’è fra loro non è che una normalissima conseguenza. Ed era importante che questo venisse fuori dai loro pensieri – va be’, dai pensieri di Ed, visto che, nonostante la terza persona, il POV è suo – e dalle loro azioni – quantomeno nella sfera privata, dal momento che non erano comunque due personaggi talmente fuori di testa da fare sozzerie in pubblico et similia.
Era fondamentale che questo venisse fuori perché altrimenti il lettore si sarebbe sentito spaesato di fronte all’assoluta assenza di complessi da parte dei due fratelli. Sia Ed che Al, fin dall’inizio, sono fortissimamente attratti l’uno dall’altro, e vivono i loro sentimenti con assoluta sincerità, senza ipocrisie o negazioni di alcun tipo. E allora qual è l’unico motivo per cui non lo fanno? Qual è l’unico motivo per cui non concludono subito e si trascinano stancamente per tutta questa storia per ben tot pagine? Non perché hanno paura della società e manfrine simili, ma perché Edward è terrorizzato da suo fratello. Questa è l’unica cosa che lo frena.
Alphonse da piccolo è tremendamente confuso. Edward è terrorizzato da questa confusione. Se ne sente il motivo, si sente colpevole, e questo, assieme alla mancanza della figura di riferimento paterna e di quella di consolazione materna, lo convince di essere la causa della sofferenza di suo fratello. Poi Alphonse va via. Quando torna la prima volta è un ragazzino distrutto. Ed Edward ne ha una paura folle, soprattutto quando scopre che si prostituisce, perché sente chiaramente di avere perso totalmente il controllo – inteso più come “capacità di protezione” che non come controllo dispotico vero e proprio – della sua persona. Per non parlare di quando poi Alphonse torna, dopo altri cinque anni, ed è completamente bruciato. Non lo trattiene più niente, è estremamente spontaneo, sa quello che vuole e vuole ottenerlo. Sfido chiunque a non sentirsi terrorizzato da questo XD
Il fatto che poi arrivi la scossa tale da far capitolare Ed, facendogli dimenticare tutte le sue paure, almeno per una volta, è tutto puro fangirling XD Perché volevo soddisfazione e volevo darla a voi :D* Ma la cosa principale qui era riflettere su quanto spaventoso, gigantesco e sporco potesse diventare un sentimento di per sé anche piccolo e tenero, e non per colpa di chi lo prova, ma semplicemente per colpa delle avversità che la vita pone davanti alle persone in maniera assolutamente casuale.
Perché può succedere.